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Domenica, 08 Aprile 2018

STORIA D’AMORE E ALBERI

ETÀ CONSIGLIATA 7-11 anni
  • Uno spettacolo liberamente ispirato a L’UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI di Jean Giono

    Di Francesco Niccolini

    Con Luigi D’Elia

    Regia Francesco Niccolini e Luigi D'Elia

    Scene Luigi D’Elia con l’amichevole collaborazione di Enzo Toma

    Luci Paolo Mongelli

    Distribuzione e messa in scena INTI

    Una produzione Thalassia

    Terzo classificato PREMIO NAZIONALE EOLO AWARDS 2011 per il Teatro Ragazzi

    Menzione speciale al Festival Festebà 2011

Un piccolo uomo dal passo da pinguino entra in sala, si aggira nello spazio, chiede conferma a chiunque incontri che lì troverà dei bambini, che quello è un teatro, una scuola, un festival, una piazza. E’ un po’ confuso e soprattutto sporco. Ha una valigia recuperata chissà dove, tenuta insieme da spago e ricordi. Un barbone, verrebbe da pensare. Eppure quando parla sa essere molto tenero, e ti vien voglia di ascoltarlo, tanto sembra indifeso e bisognoso di aiuto. Ma chi è? Quando la sala è definitivamente piena, guarda i bambini, tira un grosso sospiro e insieme alla sua valigia e alla sua strana andatura va in proscenio. E’ evidentemente emozionato: vorrebbe parlare ma ha paura. Non trova il coraggio di iniziare. Poi, finalmente, attacca e racconta, racconta, racconta… racconta di nuvole perdute, cieli e montagne, ma soprattutto racconta di un grande uomo, piccolo giardiniere di Dio, della sua poetica resistenza e della sua ostinata generosità. Racconta dell’uomo che piantava gli alberi.

STORIA D’AMORE E ALBERI è liberamente ispirata al Romanzo di Jean Giono, L’UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI, un piccolo libro del 1980 diventato nel tempo un libro simbolo per la difesa della natura e l’impegno civile, un messaggio d’amore per l’albero e il suo valore universale. Il romanzo racconta del solitario pastore Elzeard Bouffier che per amore (o forse per cercare la felicità) comincia a piantare querce in una terra desolata e aspra. Lentamente e meravigliosamente il mondo intorno a lui cambia come in una lenta e silenziosa rivoluzione.

Recensioni e note critiche

Una recitazione teneramente misurata

Narrazione piccola piccola ma di grande poesia con oggetti su cui aleggia lo spirito di Antonio Catalano e Roberto Abbiati su di un testo di Francesco Niccolini, lo spettacolo è tratto dal libro di Jean Giono “L'uomo che piantava gli alberi “. Uno spettacolo che narra storie di angeli e di barboni ma soprattutto di alberi, storie già sentite mille volte ma che l'umanissimo Luigi D'Elia rende con accenti poetici ancora stupefacenti, un piccolo gioiello narrativo in difesa della natura e dell'impegno civile, un messaggio d'amore per l'albero e il suo valore universale. Protagonista della storia è un angelo che, chiamato da Dio alla sua ardua missione, concede la sua protezione prima ad un clown, poi ad un pastore ed infine ad un barbone. Ma è il pastore e la sua meravigliosa occupazione ad essere al centro dello spettacolo, il suo nome è Elzeard Bouffier che per amore (o forse per cercare la felicità) pianta querce in una terra brulla e inospitale Lentamente e quasi per incanto il mondo intorno a lui cambia, basta solo un poco d'amore, di cura e d'attenzione per tutto quello che ci sta intorno, sembra dirci il narratore, per fare in modo che il mondo possa diventare anche se di poco migliore. Facendosi aiutare dal pubblico e da piccoli segni che incorniciano una specie di grande altare di legno alle sue spalle, D'Elia affida il suo messaggio ad una recitazione teneramente misurata che rende in modo autentico significati che parrebbero scontati e intrisi di facile buonismo, e non è poco in una società come la nostra che ha perduto la dimensione del rispetto reciproco e del mondo che la circonda.

Mario Bianchi

Per la passione, l’autenticità e la verità dell’attore, capace di trasmettere l’amore per la propria terra grazie alla capacità di coinvolgere direttamente e con energia il pubblico, divertendolo ed emozionandolo, affidandogli una storia da continuare.

Festival Festebà, motivazione per la menzione speciale

Dallo spettacolo STORIA D’AMORE E ALBERI è nato il progetto di forestazione UN BOSCO IN PARADISO. Il progetto procede per laboratori partecipati di comunità, cura dei semi affidati alla fine dello spettacolo e ricerca di terreni che hanno bisogno di alberi. Il primo BOSCO IN PARADISO è nato a Brindisi, nel quartiere Paradiso, all'interno del centro di aggregazione del Comune di Brindisi su un terreno confiscato alla mafia, il secondo cresce a Mesagne sui terreni di una famiglia che si è offerta volontariamente a fine di uno spettacolo.

 

BIBLIOGRAFIA

a cura di Patrizia Caruana - Biblioteca Comunale A. Saffi - Sezione ragazzi

L'uomo che piantava gli alberi, DVD, film d'animazione di Frederic Back, tratto dal romanzo di Jean Giono, letto da Toni Servillo, Milano, Salani, 2008.

L'uomo che piantava gli alberi, Jean Giono, con annotazioni a margine di Tullio Pericoli, Firenze, Salani, 1998.

L'uomo che piantava gli alberi, Jean Giono, presentazione di Franco Tassi, con una nota sull'autore di Leopoldo Carra, illustrazioni di Simona Mulazzani, Milano, Salani, 1996.

PREZZI

Biglietto € 8,00

  • Prezzi

    IL PIFFERAIO DI HAMELIN

    RACCONTO ALLA ROVESCIA

    RAPERONZOLA

    STORIE NEL BAULE

    LA CASA DEL PANDA

    NEVERLAND

    C'ERA DUE VOLTE

    SEI LA VOCE CHE CERCA L'INFINITO

     Intero 5,00

     

    MARE MOSSO

    LOST IN TRANSLATION

    UN SACCHETTO DI BIGLIE

     Intero 6,00

     

    REVOLUTION ROCK

     Intero 7,00

     

    IL MERCANTE DI VENEZIA

     Intero 12,00

     

     

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