I giochi di magia e l’illusionismo esercitano sempre un grande fascino sulle bambine e sui bambini e incantano anche le persone adulte. Questo spettacolo è un invito a non smettere mai di esercitare la curiosità e a mantenere viva la capacità di credere alla magia.
In scena c’è un grande cubo misterioso, una ragazza lo vede e ne è incuriosita, ma anche un po’ intimorita. Sembra vuoto, ma in realtà è una scatola magica che trasforma tutto quello che vi entra e che fa uscire apparentemente dal nulla gli oggetti più svariati. Braccia che si allungano, piedi che si moltiplicano e persino due personaggi singolari capaci di fare fluttuare un pallone, far spuntare dal nulla un mazzo di fiori e moltiplicare all’infinito dei fazzoletti colorati.
In questo intreccio di storie diverse, tutto si crea e poi si distrugge. Dal nulla tutto nasce, si trasforma, e al nulla tutto ritorna.
Una storia al quadrato? Al cubo? All’infinito? Lo scopriremo insieme, in un grande gioco di illusione, al limite dell’impossibile.
Questo spettacolo è un invito a non smettere mai di esercitare la curiosità e a mantenere viva la capacità di credere alla magia, senza aver paura di rischiare.
Lo spettacolo
Questo spettacolo è un invito a essere curiosi, a non fermarsi sulla soglia di una storia. Ad andare oltre, scoprire e darsi coraggio, senza aver paura di rischiare.
Un intreccio di storie diverse dove tutto si crea e poi si distrugge. Dal nulla tutto nasce, si trasforma e al nulla tutto ritorna. Una storia al quadrato? Al cubo? All’infinito? Lo scopriremo insieme, in un grande gioco di illusione, al limite dell’impossibile.
La messa in scena
In scena una scatola magica socchiusa invita un’attrice a entrare.
Si tratta di un cubo con facce diverse l’una dall’altra. Una scatola che trasforma qualsiasi cosa vi entri, e fa uscire gli oggetti più svariati: giacche, mani, piedi, e anche una persona con il cappello, forse un mago, perché è capace di fare apparire fiori dal nulla e di far volare le cose.
Una scatola magica, una sorta di portale per la fantasia, che assottiglia il confine tra realtà e immaginazione, rendendo tutto quello che avviene estremamente reale. Quello che sembra impossibile appare plausibile.
La ricerca artistica e il tema dell’illusione
La ricerca artistica è stata accompagnata da un mago professionista che ha offerto suggestioni, condiviso esperienze e riflessioni sul tema della magia.
Diverse le domande che si sono generate e che hanno portato alla creazione dello spettacolo: Cos’è un’illusione per i piccolissimi? E la magia? Qual è il confine con la realtà? Questo spettacolo è un grande sogno, un viaggio di esplorazione, coraggio e crescita o è un gioco a nascondino?
Alla base della ricerca produttiva c’è sempre l’idea che le bambine e i bambini fin da piccolissimi siano considerati spettatori completi, cui approcciarsi con sensibilità e rispetto, e a cui offrire proposte stimolanti, non ovattate, che stimolino curiosità e fantasia, al pari di quella degli adulti. Non si può definire uno spettacolo tout public, poiché la ricerca artistica rimane centrata su una specifica fascia di età, ma si è esplorata e ci si è interrogati sulla differenza percettiva, in relazione alla tematica dell’illusione, tra adulti e bambini, cercando di produrre uno spettacolo che potesse coinvolgere entrambi.
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