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Martedì, 26 Marzo 2019

UN PRINCIPE

  • ispirato ad Amleto di William Shakespeare

    con Daniele Aureli, Amedeo Carlo Capitanelli, Andriy Maslonkin, Greta Oldoni, Raffaele Ottolenghi, Matteo Svolacchia, Giulia Zeetti

    costumi Francesco Marchetti “Skizzo”

    realizzazione costumi Elsa Carlani - Cashmere

    assistente alla regia Matteo Svolacchia

    drammaturgia e regia Massimiliano Burini

    produzione Occhisulmondo

    coproduzione Centrodanza Spazio Performativo, Centro di Palmetta, Teatro Cucinelli, Teatro Mengoni-Magione, Teatro comunale di Narni Giuseppe Manini

    e con il sostegno di TSU Teatro Stabile dell'Umbria

A cosa serve il Teatro? A cosa servono i classici? Non c'è niente di più di questa domanda nella scelta di tentare una nuova messa in scena di un’opera così maestosa come l'Amleto. Se il compito di questa società è distruggere l'animo umano e lo spirito degli uomini, sacrificando l'arte a vantaggio dell'economia di mercato, allora anche i classici, i libri e tutto quello che appartiene all'arte può essere dimenticato, bruciato in un grande falò. Crepino gli Artisti ci verrebbe da gridare, citando un profetico T.Kantor, ma non prima di combattere fino all'ultimo verso. Abbiamo scelto di interrogarci sull'arte dell'attore, eliminando ogni orpello dalla scena. Lo spazio vuoto e 7 attori: niente di più. Evocare un ambiente, un momento preciso, nel quale lo spettatore insieme all'attore compie l'atto creativo attraverso l'immaginazione. Abbiamo scelto di sviluppare una drammaturgia che mettesse in evidenza dell'opera Shakesperiana la caduta di una stato, il marciume della società, l'avidità e la perdità di responsabilità. Si, perché se un classico deve servire a qualcosa, a nostro avviso oggi deve essere letto e raccontato, mettendo in evidenza il rapporto che esso ha con la società in cui viene rappresentato. C'è del marcio in Danimarca, c'è del marcio in Italia, c'è del marcio in questa società. Gli uomini dimenticano, troppo impegnati a compiere il loro cammino personale, i loro vizi, i loro desideri, le loro priorità. Dimenticano e uno stato marcisce. Tutto è alla deriva, è la follia. Ognuno di noi è un Principe, circondato da marionette, manipolato dal sistema e in lotta con la sua coscienza. Ognuno di noi è chiamato alla responsabilità. Essere o non essere. Tutto qui.

Massimiliano Burini (drammaturgo e regista) 

  • Teatro Giovanni Testori

    Teatro di prosa, spettacoli per le scuole e le famiglie, danza, laboratori, esposizioni, concerti, eventi, produzione di spettacoli: questo è il Teatro Testori di Forlì. Spazio unico nel panorama cittadino, il Teatro Testori è sede di Elsinor Centro di Produzione Teatrale, primo centro interregionale italiano di produzione e programmazione teatrale.

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