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Teatro Giovanni Testori

Teatro di prosa, spettacoli per le scuole e le famiglie, danza, laboratori, esposizioni, concerti, eventi, produzione di spettacoli: questo è il Teatro Testori di Forlì. Spazio unico nel panorama cittadino, il Teatro Testori è sede di Elsinor Teatro Stabile d’innovazione, primo centro interregionale italiano di produzione e programmazione teatrale.

Punto di riferimento per gli amanti del teatro fin dall'inizio degli anni '70, quando ancora prendeva il nome di Teatro dell'Arca, il Teatro Giovanni Testori è da sempre centro di raccolta e di diffusione delle  nuove drammaturgie contemporanee. Situato in zona stazione, questo centro di ricerca gode della peculiare fortuna di essere trait d'union tra periferie e centro storico, tra provincia e mondo, tra teatro tradizionale e teatro di sperimentazione. Luogo di mezzo, quindi, e realtà in continua evoluzione, il Teatro Testori è caratterizzato da un'attività artistica che fa della ricerca un ottimo canale per poter trattare tematiche sociali internazionali; una scelta che si concretizza fin dall’inizio in un approccio al teatro assieme pedagogico ed educativo. Da sempre propone una programmazione ricca e variegata, portando in città importanti compagnie e artisti del panorama nazionale e internazionale, sia sul versante del teatro di prosa sia su quello del teatro per l’infanzia e la gioventù. Grazie al lavoro della compagnia di casa ospita la creazione di numerose nuove produzioni teatrali. Una politica di aperture e incontri fa da sfondo al continuo confronto tra registi, opere, stili, approcci, e si affianca all'importante attività formativa svolta per e nelle scuole della città. Un impegno costante e fertile nei confronti delle nuove generazioni è infatti il tratto distintivo del teatro, che con laboratori, corsi di aggiornamento per insegnanti, rassegne annuali, ma soprattutto con una vivace produzione di spettacoli per ragazzi, mantiene vivo e ben saldo il legame con i giovani e il mondo in continuo cambiamento che li contraddistingue. Lo spazio teatrale è ricavato da un vecchio locale fino ad allora adibito a magazzino artigianale (l’architettura esterna ne tradisce l’origine). Nel 1995 la sala subisce un radicale restauro, su progetto dell’architetto forlivese Raoul Benghi. Vengono per prima cosa smantellati i vecchi manufatti che ne limitano il soffitto: si rivela in tal modo una nuova e più interessante prospettiva volumetrica. Lo spazio scenico, e in particolare la torre scenica, viene interamente ristrutturato e reso maggiormente funzionale. Ma l’intervento che più di ogni altro qualifica l’ideazione è quello che riguarda lo spazio riservato al pubblico: l’obiettivo è quello di coniugare le caratteristiche strutturali, riportate per l’occasione allo stato primitivo (il che implica la rimozione del solaio, lo smantellamento dei rivestimenti paretali perimetrali ed altri interventi), con una sorta di “arredo” che da un lato riveli ed esalti l’originale utilizzo del “contenitore” e dall’altro fornisca un valido supporto tecnico-funzionale, nonché un accogliente luogo riservato al pubblico. Le pareti della sala vengono infatti dotate di un caldo mattone faccia a vista. Il volume della sala stessa viene attraversato nelle diverse direzioni ortogonali, su piani diversi, da alcuni camminamenti, realizzati in carpenteria metallo-lignea, che, oltre a svolgere un compito squisitamente tecnico, suggeriscono all’osservatore l’immagine di una sorta di “infiniti percorsi” che mettono in comunicazione la platea con lo spazio scenico, lo spettatore con l’attore.

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    VIALE AMERIGO VESPUCCI 13

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